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17/11/2006

casa…..

Filed under: Uncategorized — mazinrage @ 02:27

I was out the front door like nothing was lost
wanted my freedom no matter what the cost
It made no difference what anyone said
I didn’t follow my heart I followed my head

well a man is an island but the water is deep
and the shore on the other side is ragged and steep
well I built my castle for just one man
without the love of a woman it’s made out of sand

the tower of strength with no one around
to pick me up when it all came down
well I should have known
we all need a place to call home oh yeah, uh huh

well you travel the highways and you travel the world
when there ain’t much left you haven’t seen or heard
to look for perfection is a lonely old ride
it takes a whole lot of courage and a whole lot of pride

and then one day when you really care
she touches your soul but you’re far too scared
well I should have known
we all need a place to call home
oh yeah, uh huh, oh yeah

I’m trying everyday to find out more about myself
learning how to love now I need it from somebody else
Yeah, yeah Come poets and writers come spare me some time
come tell me the reason come tell me the rhyme
when you look for independence and you get what you want
how come you look back thinking “what have I done?”
but time and again it dawns on me
it’s the price we pay for liberty
well I should have known
we all need a place to call home oh yeah, home
God I miss you tonight
we all need a place to call home oh yeah

joey tempest – a place to call home.

a volte vi sento cosi lontani fratelli miei.

il ritorno dello jedi

Filed under: Uncategorized — mazinrage @ 02:23

È Un qualche cosa di invisibile

che mi fa sfidare l’impossibile

per molti incomprensibile

inarrivabile irraggiungibile

se resti alla partenza

pensi de sta lontano ma è apparenza

sono già a distanza verso qualcosa che per te non ha più senso

cavalieri Jedi nel buio profondo

la forza scorre dentro potente dal lato oscuro

offende per difendere quello che possiedo

Come nel Tao lo Yang e lo Ying

così in uno Jedi il Fener e l’Anakin

il lato oscuro della forza che è ingannevole

perché è più facile per l’arrendvole

il male attrae come illusione evanescente

ma quel che tocchi con la mani è solo e niente

è il lato oscuro che di te nessuno mai si aspetta

è la prova del destino che t’aspetta

Disimparo quello che ho imparato per salire

è una parte di me stesso che non puoi capire

disimparo quello che ho imparato per salire

seguo la forza che scorre

prendo ciò che occorre (x2)

Se chiudo gli occhi lascio da parte i cinque sensi

Seguo una disciplina nei suoi mille percorsi

pochi discorsi, un massiccio non ti spiega non si piega

se qualcun altro non ci crede ho già cambiato strada

veloce che non puoi vedermi non puoi trovarmi

non ci vuoi credere ma sai che non puoi controllarmi

perché ho un potere sconosciuto (ha)

qualcosa di già dimenticato (ha)

che mi ha salvato già sgamato

vengo su dalle profondità del buio

come il don che abbaio, quando vado in para lo sai che sveglio

chi si è addormentato sulla propria sicurezza

combatto come arma il lato oscuro della forza

il rischio torna, capisci si di cosa parlo

la parte che se cè qualcosa da fa mi spinge a farlo

viaggia contro logica controcorrente

poca fiducia, la parte che diffida, che si dissocia

massiccio fino all’ultimo in quanto tale distinguo

in una stanza, nella vita, sopra il palco

è sempre uguale, non conta il provare

non conta neanche il fare, conta solo il fare bene

senza chiacchere, né scusa perché è così che preferisco

mi fido delle sensazioni che percepisco

distruttivo più della morte nera

la forza scorre dentro potente per una nuova era…

guardo lo specchio e vedo l’ombra di uno spettro silenzioso,il dolore delle mani si fa sentire,una goccia cade e crea un onda.
i pugni sono armi a doppio taglio,specialmente ora che la mente mi spinge a chiudere le mani ma le mani non vogliono obbedire.

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