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01/03/2008

never free/never mee

Filed under: Uncategorized — mazinrage @ 03:45

in un altro posto,in un altro momento.

…il ragazzo scivolava tra il fango e il sangue rappreso di quello che una volta era un fiume,immerso fino al torace avanzava a fatica tenendo stretto il suo fucile senza munizioni,come il più antico dei tesori,le sue ferite piangono fino a baciare il fango,trascinandosi dietro un dolore muto e tutte le lacrime che il ragazzo non poteva versare.

New blood joins this earth
and quickly he’s subdued
through constant pain disgrace
the young boy learns their rules

il fango copriva interamente quella che una volta era una divisa,forse non lo era mai stata,i tagli sul petto ridevano di lui,come piccole bocche lo schernivano con sorrisi beffardi,lui incurante continuava a trascinarsi verso l’orizzonte,sperando di uscire da quella morsa senza fine.

Intorno a se  solo devastazione,vedeva alberi grigi protrarsi verso il cielo come a chiedere pietà,un cielo sempre grigio e scuro,che gli vomitava addosso almeno ogni 3 giorni la sua pioggia,rendendo il viaggio sempre più difficile in quella terra desolata,fu cosi che cadde in quella specie di fiume di fango,da dove ancora non riusciva a uscire. Alzò gli occhi e sospirò,un fiotto di sangue scappava dalla sua bocca,quello che che aveva sotto la lingua lo sputò in quel cancro marrone che lo intrappolava..i ricordi lo assalivano senza pietà,ricordava che partirono in tanti,forti uniti decisi,uno di loro si perse vicino a quel prato verde dove poter riposare,un altro mori cercando di salvarlo,ancora oggi non lo accettava;un altro ancora lo tradii vicino alla metà per il conforto di una donna.

Imprecò maledicendo la sua debolezza,doveva proteggerli e portarli con se,doveva avere più cura di loro.

they dedicate their lives
to running all of his
he tries to please them all
this bitter man he is
throughout his life the same
he’s battled constantly
this fight he cannot win

e ricorda quando la sua vita era diversa,quando quella guerra non doveva essere combattuta,quando era conosciuto e amato,poi quei giorni furono spazzati via,come onde che travolgono la sabbia;malediceva la guerra che aveva deciso di combattere,perchè pian piano era scomparso lui stesso,ridotto ad un guscio che conteneva un accozzaglia di sentimenti confusi e un pugno di lacrime;sognava un letto caldo e lei che gli scaldasse l’inverno,o solamente quel fottuto buco nero che lo divorava..

what I’ve felt
what I’ve known
never shined through in what I’ve shown
never be
never see
won’t see what might have been
what I’ve felt
what I’ve known
never shined through in what I’ve shown
never free
never me
so I dub thee unforgiven

dedicò una preghiera silenziosa ai suoi fratelli amati,e stringendo il fucile al petto prosegui deciso verso quel sentiero marcescente,verso se stesso o verso la fine.

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