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20/01/2009

wake up dreaming…black.

Filed under: Uncategorized — mazinrage @ 03:13

L’uomo camminava per la strada polverosa di una città morta,lo straccio che lo avvolgeva lo proteggeva dal vento e dalla sabbia,le bende sulle mani lo abbracciavano dolcemente come sempre,le pistole nelle fondine aspettavano solo di cantare per lui…mentre camminava tra i caseggiati sperava non ci fosse davvero nessuno..ma lui sentiva le voci che sussurravano da dietro le pareti di legno,sentiva il battito del cuore putrido di quei mostri maledetti vomitati da sogni neri come la pece,lui li sentiva! e loro sentivano lui.

You gotta know
That there ain’t always
Words of reason to explain
With those words my heart is falling silent
To let me slowly go insane..

accelerando il passo l’uomo si trovò in mezzo a due caseggiati,si fermò per respirare a fondo senza neanche abbassare lo straccio che gli copriva il volto,estrasse le pistole dalle fondine e si gettò con tutto il peso del corpo verso il muro più vicino,quel legno vecchio non poteva certo resistere ne a lui ne alla sua determinazione! Si guardò in giro velocemente e alla seconda occhiata le sue pistole stavano già baciando col piombo il corpo dello sfortunato mostro che si era avvicinato a lui,braccia protese verso la sua gola;saltò di lato e inizio a bersagliarne un altro li vicino,un pallottola bucò l’occhio del mostro che si schiantava verso il muro con un tonfo sordo,il terzo saltò da dietro il bancone della casa verso quella che pensava una preda distratta,finendo per scontrarsi con un muro di caldo piombo che felice gli era corso incontro.

Con i muscoli in tensione l’uomo si fermò in mezzo alla stanza per ricaricare le due pistole,i vestiti lo stringevano forte,come un amante piena di passione quasi gli toglievano il respiro,ascoltò dinuovo nel silenzio i tonfi sordi di quei cuori,erano tanti ma lui aveva abbastanza pallottole per tutti.

A million single islands drift apart
And I’m losing ground
The more I feel the less I know
Strait-jacket-hero inward bound

Uscito in strada vide che davanti a lui piano si avvicinava una massa nera di braccia e teste,sempre se cosi si potevano definire,rigettate dai sogni più neri avanzavano verso di lui con intento omicida,l’uomo non doveva lasciare la città,aveva scoperto troppo sulla torre rovesciata e sapeva come raggiungerla! andava eliminato sul posto.L’uomo si lasciò sfuggire una risata da sotto gli stracci e inizio a sparare verso i suoi inseguitori,felici le sue bambine cantavano per lui e lui rideva in quell’assordante concerto,soave musica di muscoli rotti e tendini spezzati,di ossa divelte e di esplosioni ;ricaricando un altra volta si mise a correre per evitare l’imboscata che da un lato cercava di prenderlo di sorpresa..come un tamburo nel cervello un gigante nero si avvicinò alla sua figura urlandogli contro parole indecifrabili..che senso aveva tutto questo? per un attimo l’uomo se lo chiese pensando che la via gli era stata indicata da un dio,e che un altro dio gli mandava tutto questo contro…

God tell me why your voice ran dry
And left me dreaming black

Non poteva continuare a pensarci,il titano color ebano abbassò un braccio verso di lui facendolo cadere per terra…”stupido” pensò l’uomo,”lascia stare gli dei ora devi solo ammazzare quello che ti si para davanti”,mentre si rialzava da terra piantò due colpi nel braccio del gigante che indifferente decise di agitare gli artigli che aveva al posto dell’altro braccio contro di lui,l’uomo schivò il colpo e rispose con altri tre colpi all’altezza del collo,ottenendo il risultato di far ridere l’aberrazione nera per il divertimento;allora l’uomo si diresse verso una delle case vicine per prendere tempo e studiare la situazione,mentre si nascondeva estrasse una piccola sacca con delle pallottole dal metallo candido,bianche come nuvole sembravano quasi irreali nelle sue mani,”ancora 7..devo procurarmene di più”ne infilò una nella pistola di destra,e si spostò al secondo piano della casa di legno,aggirando il gigante che lo stava ancora cercando si avvicinò a un vetrata,il mostro gli dava le spalle 3 metri davanti a lui,senza pensarci troppo l’uomo uscì dalla finestra e si lanciò verso le spalle chitinose del titano ,o almeno quello che credeva fosserò le sue spalle,un ruggito furioso uscì dalle fauci dell’abomino nero che si dimenava per farlo cadere;l’uomo serrando il pugno attorno alla sua pistola fino a farsi male puntò la canna alla base del collo e fece fuoco senza esitare,la pallottola si conficcò nel collo con facilità lasciando da li a pochi secondi un piccolo bagliore bianco dalla ferita,come una piccola esplosione interna;in quell’istante l’uomo si sentì cadere dentro il mostro che si stava sciogliendo lentamente,trattenne il fiato e fu travolto da un fiume in piena di nero terrore..la testa gli esplodeva mentre sentiva il cuore del mostro suonare danze tribali sempre più concitate e poi zittirsi di colpo.L’uomo emerse dal liquame,la vista annebbiata come un televisore rotto tramsetteva solo interferenze,per qualche secondo i cadaveri dei mostri gli sembrarno diversi,come se avessero le piume..scosse la testa cercando di uscire a forza da quella specie di incubo nero.

Dying angels, Dying angels
Feeling takes a gun to fire
Reason from a lightening sky
Dying angels, dying angels
I’m agonizing over dreams
Strangled by a feeling
I wake up dreaming black

L’uomo si ripulì dal fango nerastro e bevve un sorso di acqua dalla sua borraccia,”ben fatto” disse una voce dentro la sua testa “elimina tutto quello che ti separa da quella torre immonda”,le parole riecheggiavano nella testa come aghi e allo stesso tempo lo tranquillizzavano,l’uomo senza dire parola si diresse fuori dalla città camminando in mezzo ai cadaveri dei suoi nemici,un passo più vicino alla vendetta,un passo più vicino alla morte,come un sogno da cui non ci si poteva svegliare,all’uomo era concesso solo soffrire sparare e respirare.

I wake up dreaming
Another hero – a dying hero
Another hero – a dying hero..

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