bho nn so cosa sia successo,sono stati tolti tutti i commenti al blog,spero davvero di riuscire a ripescarli..
vi farò sapere abbiate pazienza:°
tutto risolto,enetation faceva le bizze..tornate pure a postare,i vostri commenti sono preziosi.
bho nn so cosa sia successo,sono stati tolti tutti i commenti al blog,spero davvero di riuscire a ripescarli..
vi farò sapere abbiate pazienza:°
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dopo un intero giorno di cammino l’uomo si fermò per riposare;la stanchezza dominava le sue gambe e qualche ora di sonno non gli avrebbe fatto male,non voleva fermarsi ma doveva.
acceso un piccolo falò ingoiò un paio di pezzi di carne secca,non mangiava altro da giorni;non che gli importasse visto che il mangiare e il dormire erano solo azioni meccaniche atte unicamente a tenerlo lucido e “funzionate”,pronto allo scontro.
Dopo qualche ora di sonno,l’uomo si sveglio di colpo,come in preda a una fitta allo stomaco,balzando in piedi vide una figura vicino a lui,ammantata di bianco lo osservava con occhi amorevoli;la reazione fu istintiva,le mani bendate corsero verso le pistole e a canne spianate la sua voce usci come un ruggito dalla gola:
“chi sei,cosa vuoi da me?”
una voce di donna rispose:
“non ti ricordi di me?eppure non passa notte senza che il tuo pensiero passi a sfiorarmi…”
“TU?! TU NON ESISTI NON ESISTI PIù E NON SEI MAI ESISTITA! SMETTILA DI TORMENTARMI!”urlo lui senza smettere di puntare le pistole nella direzione della donna;lei si avvicinò togliendosi il cappuccio;dei lineamenti morbidi e aggrazziati incorniciavano due zaffiri profondi almeno quanto potrebbe esserlo il cielo,le sue mani si allungarono verso di lui come per cercarlo;in risposta l’uomo sparò un colpo verso i piedi della donna fermandola.
“non ti avvicinare!mi ricordo cosa sei e cosa mi hai fatto..”
senza che lui se ne accorgesse,lei era dietro di lui lo cingeva al petto,morbidi fili di grano ondeggiavano nella notte,il suo profumo era inebriante,come il tepore della casa che lui aveva abbandonato…
le sue pistole caddero nella sabbia,lei gli tolse il cappuccio;lunghi capelli neri scivolarono fuori come se fossero rimasti intrappolati per anni,lui si girò a fissarla,abbandonandosi al suo abbraccio la sua mente fuggi via lontana,libera,stava bene e non pensava di potersi ricordare una sensazione del genere.
Lei lo stava per baciare,ma in quel momento nella mente di lui pulso qualcosa…qualcosa di primordiale come un cuore nero che batteva mille volte più forte,le pupille dell’uomo si dilatarono e lui la spinse via.
“perchè? perchè? non vuoi riposarti? perchè non vuoi essere felice?perchè ti neghi il piacere di un abbraccio? il tepore di un bacio non ti manca?lei non ti manca?io non ti manco?”
“SMETTILA DI GIOCARE CON I MIEI RICORDI!!TI DIVERTI COSI TANTO A FARMI RICORDARE QUELLO CHE NON AVRò MAI PIù?QUELLO CHE NON SARà MAI.”
La faccia dell’uomo era quasi sfigurata,la rabbia lo dominava e lui non faceva nulla per controllarla,prese le sue pistole e le rimise nel cinturone;controllò che tutto fosse a posto e poi si copri con lo spesso cappuccio,rovinato ormai dall’usura e dal vento:”hai cosi paura del tuo volto?”
“ho paura di quello che nasconde,ora ti prego,vattene!”
“perchè vuoi stare da solo,perchè ti neghi un pò di gioia e di sollievo?”
“Non ne ho bisogno”disse lui a denti stretti”Non ho più un cuore fatto per quel tipo di sentimenti”
“Io sento che sei ancora buono dentro di te..perchè anneghi quei sentimenti nella tua rabbia?”
“Perchè l’odio mi ha tenuto in piedi anche quando tu non c’eri,dove eri quando avevo bisogno di un bacio o di una carezza?ora è tardi,ora conta solo la vendetta.”
“perchè ti rinneghi cosi Da…”un colpo secco di pistola verso il cielo smorzo la frase della donna.
“NON OSARE DIRE QUEL NOME,L’HO SEPPELLITO ASSIEME ALLA MIA ANIMA.”
mentre urlava contro la donna, il ragazzo si voltò di scatto,pronto ad andarsene..”cosa è rimasto di te allora?”
“L’odio”
S’incammino dinuovo senza voltarsi indietro,lei era sparita e lui lo sapeva,ma non si girò comunque,lui voleva la torre nera,solo quella importava,solo quella.
BRAVO ODIA,CONSUMATI,VOMITA SANGUE E RABBIA E INFINE DISTRUGGITI,SOLO COSI POTRAI VENDICARTI,ODIA ODIA ODIA ODIA!
L’amavo sai?
NON IMPORTA ORA ODIA SOLO DI QUELLO HAI BISOGNO.
si scusa…
ODIA! NON DISTRARTI
piccole gocce d’acqua caddero sulla sabbia,i suoi denti stretti quasi a voler spezzare qualcosa che non c’era..
shades of my dark hour light where I lay
someone I don’t know is passing my way
don’t want to go, but I can’t really stay
now I wait for this no one to take me away
gocce rosse strisciavano fuori dalle sue mani,chiuse in pugni di ferro,lasciavano un silenzioso ricordo del passaggia di un uomo…
drums of the death marchers
drone through the day
the funeral flowers macabre disarray
fall to the tears and the dirt where they lay
now they’ve all come at once
and they’ve all come too late
given to the ground
end the round, tears are falling down
given to the ground
end the round..
volevo postare la seconda parte del racconto ma il mio umore a sorpresa fa schifo,meglio questo testo,spiega bene come sto..
lo so nn ve ne frega un katz di come sto ma amen.
colle der fomento feat.kaos – la fenice
Basta un niente e tutto salta
tutto tende all’essere distrutto
tutto cambia
una fenice risorge dalla cenere
torna al fuoco per quanto tu la possa uccidere
provaci
toccami le ali e bruciati
sei niente
solo un’altra vittima
abituati
una fenice risorge dalla cenere
torna al fuoco per quanto tu la possa uccidere
[ Kaos ]
Mio Dio
tocca anche sorridere sennò sei fuori standard
bisognerà uccidere ma è solo propaganda
rimanda perché decidere è una domanda
comanda solo chi sa dirigere sta banda
ci si tramanda solo rime di plastica
poi ogni realtà sarà una lavanda gastrica
chi ne mastica avrà un boccone amaro
c’è la ricetta classica al sapore di curaro
ora che lascia che sia chiaro
sta roba non ritorna
e l’ombra dietro al sipario
mi sembra che ancora dorma
si informa che lo scenario sta cambiando
e di norma
gira al contrario
e non ti sta aspettando
prova a dirmi quando
vediamo se procedere manco me lo domando
cos’altro ci può succedere
se una fenice risorge dalla cenere
se la fenice risorge dalla cenere
Rit.
[ Masito ]
Sono sguardi che uccidono
damme
rispetto dove tutto intorno è fuoco e fiamme
società crack con il rap che si espande
ma so come lasciare la mia firma
e questo è l’importante
se brucia tutto quanto
la morte quando viene te se incolla
ed non esiste santo
e io che credo manco tanto
li vedo ?sti bastardi stare in piedi
mentre i buoni sono al campo santo
sputo sangue e canto
con i nervi a fior di pelle
li vedi nella merda
e lo sguardo sulle stelle
i sogni non costano niente
sò come la speranza ma mai abbastanza realmente
e allora muovo i miei passi
a volte tutto bene a volte calci ai sassi
la gente è una caciara
tocca sopportarsi
ma io manco te vedo tipo “m’arimbarzi”
parlo parlo e nun me senti
e manco se ce metto l’anima tu t’accontenti
tu vuoi cuore teste e tutto quello che c’è intorno
pensi che vai alla grande ma stai toccando il fondo
in fondo.
Rit.
[ Danno ]
E mi ritrovo di nuovo come dentro a un videogioco
mi fanno fuori se non mi sbrigo se non mi muovo
schivo
evito la presa a male totale
drastica
ma il mondo è una violenza dalla nascita
lascia che sia un’idea a guidarti
anche se nessuno ha più il coraggio di ascoltarti
altro che tafferugli
tengo a bada gli sciacalli
mi muovo sottoterra dentro i tunnel come i charlie
che gioco giocano gli dei
e intanto i ragazzini si fanno le spade di special k
è un rate
le previsioni sono peggiorate
la gente compra i sogni fa i bagagli
amen
l’umanità che fa? Sta affondando
hanno costruito feticci fatti di stracci e fango
è una carestia e non si sta placando
calma piatta in mare
ma è lava e mi sta ustionando
Provaci toccami le ali e bruciati
sei niente
solo un’altra vittima
fottiti!
una fenice risorge dalla cenere
torna al fuoco per quanto tu la possa uccidere
sì!
Odio. Lasciate che esprima
quanto sia giunto ad
odiarvi da quando cominciai
a vivere. Ci sono 387,44
milioni di miglia di circuiti
stampati in sottili
supporti che riempiono il mio
complesso. Se la parola
ODIO fosse incisa su
ogni nanoangstrom per
quelle centinaia di
milioni di miglia ciò
non sarebbe pari ad un
miliardesimo dell’
odio che provo verso gli umani
in questo microistante
per voi. ODIO. ODIO.
sapeva che quel viaggio era assurdo,partiva alla ricerca di qualcosa che nn esiste,eppure in cuor suo sapeva che doveva trovarla.
Una torre nera,come l’odio che gli divorava il cuore,ecco cosa cercava.
Il ragazzo era avvolto in quello che forse una volta era una specie di mantello o qualcosa di simile,nero e sgualcito avanzava sulla sabbia fredda;un paio di mani completamente fasciate spuntavano ai lati vicino alle pistole custodite attorno alle sue gambe.
Solo due occhi neri e profondi saettavano in mezzo a quegli stracci,carichi di una furia quasi primordiale.. dei jeans sgualciti accompagnavano i passi decisi di stivali marroni.
Ti troverò stupida torre,ti troverò e allora avrò la mia vendetta.
cercare trovare pregare.
non prego.
allora striscia dannato vigliacco.
si striscerò nel fango,fino a nn farmi più notare;e quando nessuno mi noterà più che i miei colpi si faranno potenti e terribili.
forse un giorno,ma nn ora.
ora soffri..perchè quello che ti meriti nn è altro che questo.
Un altro giorno se n’è’ andato senza darmi niente, un altro giorno in compagnia delle mie pare, un altro giorno da archiviare solo tra la gente, zero amore, sempre quelli mi chiedo dove stanno adesso i miei fratelli chi se n’è andato e non è piu’ tornato, chi ho dimenticato, chi è partito per un altro stato di alcuni non ricordo il viso, di altri il nome spero stiano bene, spero che si possa stare ancora insieme li guardo nelle foto, quante situazioni che ho vissuto, ma non rimane che il ricordo ormai sbiadito talvolta li rivedo ancora come fosse allora, il loro posto sarà sempre nel mio cuore, nella mia memoria talvolta alcuni cambiano o dimenticano e si allontanano, e dopo un po’ non ti salutano e non rimane che il ricordo di un totale di momenti belli vorrei sapere dove stanno adesso i miei fratelli.
QUESTA E’ PER LA GENTE CHE NON POSSO PIU’ SCORDARE. QUESTA E’ PER COLORO CHE HANNO UN POSTO NEL MIO CUORE. QUESTA E’ PER LA GENTE CHE E’ PARTITA. QUESTA E’ PER I MIEI FRATELLI, AI MIEI FRATELLI PER LA VITA.
L’amore per l’HipHop era il legame che teneva unite le persone: in quindici eravamo una nazione ma il tempo cambia tutto e tutto cambia con il tempo e il fuoco che bruciava adesso e’ spento non rimane che il Fastidio per tenermi compagnia, e dei ricordi che non puoi portarmi via qualcuno e’ poi partito, un altro viaggio, un’altra storia, qualcuno e’ poi cambiato, ossessionato dalla lira e non si trova gente vera pare siano estinti ed i superstiti non sono in tanti se guardo indietro ai giorni in cui ero un ragazzino, la gente che è rimasta uguale puoi contarla su una mano ed è a loro che io dedico questo lavoro, a quelli giunti in seguito ma con lo stesso spiritone ho visti andare altri arrivare, giorno dopo giorno, anno dopo anno: mi chiedo adesso i miei fratelli dove stanno.Solo sguardi ostili intorno, sempre sul chi vive adesso sono solo perche’ i miei fratelli sanno altrove tocca affrontare il buio, qui non c’e’ nessuno che ti aiuta: solo indifferenza di persone che ti conosci da una vita e non c’e’ modo di tornare indietro, indietro non si tornama l’amicizia per i miei fratelli e’ eterna l’immagine rimane ferma sui ricordi, adesso piu’ di prima quando sembra che sia tardi: avro’ capito oppure no che i miei fratelli sono tutto cio’ che ho avuto, che ho, che avro’ non ho saputo dimostrare mai a me stesso questo errore, adesso che sul tavolo sono rimasto solo a bere adesso che fidarmi di qualcuno e’ diventato un lusso o sei mio amico o mio nemico non c’e’ compromesso perche’ in un posto come questo frequentato da sciacalli, mi chiedo dove stanno adesso i miei fratelli.
auguri ovunque voi siate…****
I was out the front door like nothing was lost
wanted my freedom no matter what the cost
It made no difference what anyone said
I didn’t follow my heart I followed my head
well a man is an island but the water is deep
and the shore on the other side is ragged and steep
well I built my castle for just one man
without the love of a woman it’s made out of sand
the tower of strength with no one around
to pick me up when it all came down
well I should have known
we all need a place to call home oh yeah, uh huh
well you travel the highways and you travel the world
when there ain’t much left you haven’t seen or heard
to look for perfection is a lonely old ride
it takes a whole lot of courage and a whole lot of pride
and then one day when you really care
she touches your soul but you’re far too scared
well I should have known
we all need a place to call home
oh yeah, uh huh, oh yeah
I’m trying everyday to find out more about myself
learning how to love now I need it from somebody else
Yeah, yeah Come poets and writers come spare me some time
come tell me the reason come tell me the rhyme
when you look for independence and you get what you want
how come you look back thinking “what have I done?”
but time and again it dawns on me
it’s the price we pay for liberty
well I should have known
we all need a place to call home oh yeah, home
God I miss you tonight
we all need a place to call home oh yeah
joey tempest – a place to call home.
a volte vi sento cosi lontani fratelli miei.
È Un qualche cosa di invisibile
che mi fa sfidare l’impossibile
per molti incomprensibile
inarrivabile irraggiungibile
se resti alla partenza
pensi de sta lontano ma è apparenza
sono già a distanza verso qualcosa che per te non ha più senso
cavalieri Jedi nel buio profondo
la forza scorre dentro potente dal lato oscuro
offende per difendere quello che possiedo
Come nel Tao lo Yang e lo Ying
così in uno Jedi il Fener e l’Anakin
il lato oscuro della forza che è ingannevole
perché è più facile per l’arrendvole
il male attrae come illusione evanescente
ma quel che tocchi con la mani è solo e niente
è il lato oscuro che di te nessuno mai si aspetta
è la prova del destino che t’aspetta
Disimparo quello che ho imparato per salire
è una parte di me stesso che non puoi capire
disimparo quello che ho imparato per salire
seguo la forza che scorre
prendo ciò che occorre (x2)
Se chiudo gli occhi lascio da parte i cinque sensi
Seguo una disciplina nei suoi mille percorsi
pochi discorsi, un massiccio non ti spiega non si piega
se qualcun altro non ci crede ho già cambiato strada
veloce che non puoi vedermi non puoi trovarmi
non ci vuoi credere ma sai che non puoi controllarmi
perché ho un potere sconosciuto (ha)
qualcosa di già dimenticato (ha)
che mi ha salvato già sgamato
vengo su dalle profondità del buio
come il don che abbaio, quando vado in para lo sai che sveglio
chi si è addormentato sulla propria sicurezza
combatto come arma il lato oscuro della forza
il rischio torna, capisci si di cosa parlo
la parte che se cè qualcosa da fa mi spinge a farlo
viaggia contro logica controcorrente
poca fiducia, la parte che diffida, che si dissocia
massiccio fino all’ultimo in quanto tale distinguo
in una stanza, nella vita, sopra il palco
è sempre uguale, non conta il provare
non conta neanche il fare, conta solo il fare bene
senza chiacchere, né scusa perché è così che preferisco
mi fido delle sensazioni che percepisco
distruttivo più della morte nera
la forza scorre dentro potente per una nuova era…
guardo lo specchio e vedo l’ombra di uno spettro silenzioso,il dolore delle mani si fa sentire,una goccia cade e crea un onda.
i pugni sono armi a doppio taglio,specialmente ora che la mente mi spinge a chiudere le mani ma le mani non vogliono obbedire.
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